Da ottobre, tra le strade di Galatina, sta circolando un quaderno. Passa di mano in mano, cambia luoghi e persone, viene custodito per un po’ e poi lasciato andare. Non ha un proprietario né un percorso preciso: ha solo una missione, continuare a viaggiare.
L’iniziativa si chiama Di mano in mano ed è un progetto collettivo e spontaneo. Chi incontra il quaderno può sfogliarlo, leggere le parole di chi è passato prima e aggiungere un pensiero, una frase, un disegno.
L’idea è quella di una città che scrive a sé stessa. Un gesto lento e analogico, lontano dalla logica dei social e delle performance, capace di raccogliere emozioni autentiche.
Ne nasce un racconto corale che restituisce sogni, paure e speranze della comunità. Un piccolo diario urbano che aiuta a capire che aria si respira davvero in città.
Di mano in mano è anche un’idea replicabile: altri paesi potrebbero adottarla per creare spazi liberi di ascolto e condivisione. A volte bastano un quaderno e una penna per far parlare una città.
Il viaggio del quaderno può essere seguito sul profilo Instagram @dimanoinmano_galatina, dove vengono condivisi aggiornamenti e frammenti di questo racconto in movimento.






